Quaresima
A) Ciclo domenicale
Le pagine dell'AT ripercorrono le grandi tappe della Storia della salvezza: nel segno delle,successive Alleanze che Dio stabilisce con gli uomini: l'alleanza con Noè dopo il diluvio, che riguarda l'uomo e ogni essere vivente; l'alleanza con Abramo dopo l'offerta del figlio Isacco in sacrificio, con la promessa di una numerosa discendenza; l'alleanza con il popolo eletto ai piedi del Sinai con il dono della Legge attraverso Mosè; le vicende di infedeltà del popolo e di paziente opera di recupero e di riconciliazione da parte di Dio (esilio babilonese e ritorno a Gerusalemme); e infine l'annuncio profetico (Ger 31) di un'alleanza nuova ed eterna con una legge scritta nel cuore dell'uomo. Lo sviluppo delle letture domenicali del Vangelo e dell'Apostolo dell'Anno B costituisce nel suo complesso un itinerario verso la Pasqua di Gesù, vista soprattutto sul versante della Croce, croce di sofferenza ma anche di salvezza e di gloria (prospettiva giovannea, vangeli delle ultime tre domeniche).
I Domenica: domenica della tentazione. È una introduzione generale al tempo quaresimale; prospetta la lotta che l'uomo deve affrontare per superare la tentazione ed attuare la propria conversione (vangelo), iniziata con il battesimo raffigurato dal diluvio (1a e 2a lettura), da cui sorge un'umanità nuova.
II Domenica: domenica (di Abramo e) della transfigurazione. La risurrezione dai morti è il traguardo dell'umanità nuova (vangelo), per la quale Dio non risparmia il suo Figlio (1a lettura) come non l'ha risparmiato Abramo che «riebbe (vivo) Isacco, e fu come un simbolo» (Eb 11,19). La strada per arrivare alla gloria è la croce (2a lettura e vangelo).
`
III Domenica: Cristo crocifisso è «potenza di Dio e sapienza di Dio» (2a lettura), è il tempio distrutto dal rifiuto dell'uomo che viene «fatto risorgere in tre gioni» (vangelo). La purificazione messianica del tempio si compie attraverso la croce, che segna l'inizio di una nuova Pasqua (non più la «pasqua dei giudei») ed instaura il nuovo culto in Spirito e Verità. L'antico Tempio, simbolo quasi della Legge antica (1a lettura), è soltanto figura di nuovi e straordinari compimenti che si comprendono solo alla luce della Scrittura e della «parola detta da Gesù» (vangelo).
IV Domenica: la misericordia di Dio, già sperimentata nell'AT (1a lettura) ha la sua massima manifestazione nel Figlio dell'uomo, innalzato sulla croce(vangelo). E questo amore sconfinato pone l'uomo davanti alla scelta fondamentale: luce e grazia oppure tenebre e peccato. La misericordia provoca anche al discernimento e questo determina progressivamente ma ineluttabilmente un giudizio: se fosse di condanna, ciò non si può imputare a Dio ma solo all'ostinazione dell'uomo (vangelo).
`
V Domenica: la fecondità della vita passa attraverso la morte (vangelo: immagine del «chicco di grano»). L'"ora" di Gesù (passione-gloria) è ormai vicina: per la sua obbedienza filiale egli vede esauditag la sua preghiera (2a lettura) e riceve forza di «gustare`la morte» (Eb 2,9), spodestare dal suo dominio «il principe di questo mondo», ottenere e comunicare liberazione dalla morte e salvezza eterna (vangelo e 2a lettura).

